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Time Management

“Non si ha mai abbastanza tempo per fare tutto qullo che vorremo.

Questo pensiero è molto frequente per chi ha un lavoro e delle responsabilità di portare a casa dei risultati.

Molti vorrebbero poter diluire il tempo e credetemi arriverebbero ad avere una giornata 1250 ore e non basterebbe.

Ma questo privilegio non è concesso a nessuno perché il tempo è unica riscorsa al mondo democratica uguale per tutti “le persone spesso si lamentano della mancanza di tempo quando il vero problema è la mancanza di direzione (zig Ziegler)

Una cosa è essere svraccarico di cose da fare,  una cosa è essere concentrato su un obiettivo ben definito in quanto l’obiettivo è enormemente differente dall’essere affaccendato è molto di più,  è il motore della nostra realizzazione e della nostra soddisfazione ed è ciò che permette al nostro tempo di non essere sprecato.


Ci sono aziende che si definiscono affaccendate in mille progetti, riunioni interminabili e altre attività che disperdono energia e focus producendo pochissimi risultati se non zero  queste aziende puntano alla sopravvivenza limitando il più possibile di investire su obiettivi chiari e gestione dei risultati.

Al contrario le aziende che funzionano si concentrano si obiettivi chiari, avere cose da fare fondamentale ma non sufficiente al fine di garantire che otteniamo dei risultati  ogni giorno siamo difronte a persone che sprecano il proprio tempo e addirittura rubano il tempo altrui scaricando le cosiddette inefficienze su altri.

Andrew Grave ex Ce di Intel dice: così come non premettereste a nessun dipendente di portar via qualcosa dall’ufficio cosi non dovreste consentire ai manager di rubare tempo ai colleghi.

Lo scopo

L’obiettivo ben definito è sicuramente il primo passo e conoscere la direzione non basta per mettersi in modo soprattutto quando l’impresa e difficile ed ostile
Non si può pensare che una lista di cosa da fare sia sufficiente ci vuole qualcosa di più e questo di più si chiama scopo.
Lo scopo è la ragione emozionale la linfa per fare tutto quello necessario per produrre obiettivi
Il perché fai quello che fai ti sosterrà nei momenti difficili e in quelli belli.

Molti uomini di successo hanno dichiarato sempre che al di là della loro attività quello che li ha contraddistinti erano i valori in cui credevano e nella visione per cui lo facevano, quando diventati tutti uno con il perché allora in noi nasce la costante perenne incessabile motivazione.

 

Strategie di Risultato

🕚Non si ha mai abbastanza tempo per fare tutto quello che vorremo vero? 🎯

Questo pensiero è molto assiduo per chi ha un lavoro e delle responsabilità di portare a casa dei risultati.

Molti vorrebbero poter allungare il tempo e sono convinto che le persone arriverebbero ad avere una giornata di 800 1000 ore e non basterebbero, ma questo privilegio non è stato ancora concesso a nessuno perché, il tempo è l’unica riscorsa al mondo uguale per tutti.

 

Spesso le persone lamentano mancanza di tempo, ma spesso non è il tempo che manca è la mancanza di focus e di direzione che porta via quantità enormi di tempo!

Una cosa è aprire il cassetto delle cose fa fare e un’altra è essere focalizzati su un obiettivo ben definito in quanto l’obiettivo è enormemente differente dall’essere confuso e aspettare le cose da fare riposte nel cassetto della scrivania.

Il motore della nostra realizzazione e della nostra soddisfazione ed è ciò che permette al nostro tempo di essere impiegato al meglio e non sprecato.

Le aziende spesso si attorcigliano in un vortice di mille progetti e di riunioni interminabili, diventando un vero e proprio riunionificio, ma a livello industriale!

Così facendo disperdono, disciolgono tutto il tempo per concentrarsi sul lavoro a valore sperano energie e producendo pochissimi risultati

Queste aziende puntano alla sopravvivenza limitando il più possibile di investire su obiettivi chiari e gestione dei risultati
al contrario le aziende che funzionano si concentrano si obiettivi chiari, avere cose da fare fondamentale ma non sufficiente al fine di garantire che otteniamo dei risultati
ogni giorno siamo difronte a persone che sprecano il proprio tempo e addirittura rubano il tempo altrui scaricando le cosiddette inefficienze su altri

“le persone spesso si lamentano della mancanza di tempo quando il vero problema è la mancanza di direzione (zig Ziegler)

L’obiettivo ben definito è sicuramente il primo passo e conoscere la direzione non basta per mettersi in modo soprattutto quando l’impresa e difficile ed ostile.
Non si può pensare che una lista di cosa da fare sia sufficiente ci vuole qualcosa di più e questo di più si chiama scopo.

Lo scopo è la ragione emozionale, la linfa per fare tutto quello necessario per produrre obiettivi

Scopri come puoi comprendere veramente il tuo scopo e costruire l’obiettivo vincente per te e la tua vita.
Una gionata in aula con me per lavorare assime al tuo presente e costruire il tuo futuro!

Come parlare e comunicare meglio

Ho parlato di “Comunicazione Efficace” in diversi articoli, per la sua importanza a tutti i livelli di relazionale.

allora mi sono chiesto:

Come parlare e comunicare meglio?

Comunicare in modo efficace è una vera e propria abilità e può essere esercitata in ogni contesto, sia a livello verbale che non verbale, con chiarezza e coerenza.

Comunicare in maniera efficace ed assumersi la responsabilità non di quello che per noi è chiaro nella nostra testa, ma di quello che percepisce il nostro interlocutore è di grande importanza.

Voglio darti alcune indicazioni in merito, frutto della mia esperienza sia durante i corsi che in azienda.

 

 

 

 

 

  • Parla in Prima Persona

Molto spesso capita che le persone che vogliono esprimere il proprio parere evitano di esporsi e non parlando in prima persona, spesso citando fonti esterne a se stesso, del tipo:

“in azienda non rispettano le procedure” oppure “ un mio amico dice che” ecc ecc.

Se ci soffermassimo ad analizzare le nostre innumerevoli conversazioni quotidiane, ci renderemmo conto che buona parte di esse risultano centrate sugli interlocutori o su ipotetici terzi.

Sempre più raramente affrontiamo la conversazione aprendo in questo modo:

“secondo il mio punto di vista” oppure “a mio parere”, “io proporrei”“sono dell’opinione che” o fasi simili vero?

Quante volte esprimete serenamente i vostri sentimenti e le vostre emozioni senza alcun timore?

Partendo dalla mia esperienza come coach e trainer nell’ambito della comunicazione, ritengo che molte difficoltà a livello comunicativo dipendano proprio dalla scarsa attenzione verso se stessi.

Esprimere il proprio pensiero in modo del tutto individuale è il primo passo verso una comunicazione vincente.

Si perché se i pensieri che abbiamo sono chiari e definiti probabilmente ciò che accadrà durante la comunicazione, sarà un trasferimento non solo di parole ma anche di emozioni che sono inevitabilmente stampati sul nostro visto

L’impatto emotivo suscitato dall’esporsi in prima persona è davvero forte dal punto di vista relazionale.

 

Contesto Comunicativo Comunicazione Inefficace Comunicazione Efficace
 Il Manager che si arrabbia con il collaboratore: “Allora non capisci proprio nulla!” “Voglio spiegarti questo passaggio un’altra volta, nel caso non fossi stato sufficientemente chiaro.”
Conflitto tra colleghi in ufficio: “è impossibile lavorare con te!” “A mio parere potremmo trovare una soluzione alternativa per andare  d’accordo.”
Lite tra madre e figlio: “Sei una delusione!” “mi piacerebbe capire il tuo comportamento e come posso aiutarti.

 

L’assunzione di responsabilità della vostra comunicazione, genera sicuramente un’apertura nel interlocutore invece che una chiusura e soprattutto, mai accusare le persone sulla propria identità.

Adottando questo atteggiamento, riuscirete a stemperare eventuali situazioni di tensione o di conflitto.

  1. Evita le Generalizzazioni

Molte persone durante la comunicazione sono soliti farsi portavoce di altri, dando vita ad un processo comunicativo spiacevole e inefficace.

Oppure quando si riferiscono ad una questione, parlano per generalizzazioni come se le generalizzazioni fossero le stesse per tutti.

Esempio:

Una cliente in coaching viene per risolvere una questione personale relativo al suo partner ed esordisce cosi: “tutti gli uomini non sanno ascoltare

io – bene hai conosciuto tutti gli uomini?

Lei – certo che no, ma so che è cosi!

io – bene quindi anche io non so ascoltare?

lei- bhe….. effettivamente tu sai ascoltare, ma anche altri

Io quindi dimmi chi nello specifico non ti ascolta?

Lei – solo il mio collega

La generalizzazione nella comunicazione interpersonale spesso fa brutti scherzi e ci fa vedere una rappresentazione molto limitativa della prospettiva delle cose e spesso mina la libertà d’espressione altrui.

  1. Esprimere Fatti e comportamenti

Un altro elemento fondamentale della Comunicazione Efficace è la concretezza dei fatti nel caso di relazioni possiamo tranquillamente riferirci a comportamenti specifici-

L’invito ad esprimersi attraverso proposte concrete, infatti, è finalizzato a migliorare la comprensione da parte del destinatario ed a risolvere eventuali generalizzazioni.

La concretezza ci aiuta a centrare immediatamente il bersaglio che intendiamo colpire con il nostro intervento, consentendo agli interlocutori di individuare fin da subito il cuore del concetto trasmesso.

La capacità di comunicare attraverso fatti tangibili e precisi, denota la nostra padronanza e la nostra competenza inerente l’oggetto di discussione, un aspetto da non sottovalutare in termini di credibilità.

 

Contesto Comunicativo  Comunicazione Inefficace Comunicazione Efficace
Riunione aziendale durante la quale si discute una nuova proposta di orario di lavoro: “L’azienda ha bisogno di rivedere i propri orari di lavoro per garantire una maggiore produttività nei mesi successivi.” “Per migliore la produttività aziendale, proporrei di distribuire l’orario di lavoro su due turni. Il primo dalle 6.00 alle 14.00, il secondo dalle 14.00 alle 22.00.”

 

La frase del caso n.1 trasmette un concetto astratto che non dice nulla circa l’effettivo provvedimento aziendale. La frase n. 2, al contrario, è molto più precisa e concreta.

  1. Evitare le Critiche Negative

Uno dei maggiori ostacoli che blocca l’efficacia comunicativa è il problema della critica.

Se prima di esprimere una critica preferiamo ponderare con attenzione parole, modi e tempi, per paura di urtare la sensibilità altrui, quando al contrario la riceviamo, tendiamo a chiuderci a riccio e proviamo un forte risentimento verso chi ha colpito i nostri sentimenti.

Il termine “critica”, che oggi ha una connotazione estremamente negativa, in passato era utilizzato da grandi filosofici – come Kant – in senso opposto.

Se recuperassimo l’etimologia greca del verbo krino, che significa misurare, ponderare e discernere, potremmo comprendere l’uso positivo che ne hanno fatto gli studiosi del passato.

Ricevere una critica, quindi, dovrebbe diventare un’occasione per puntualizzare e migliorare alcuni aspetti in vista di un processo di crescita comunicativa.

Ricevere una critica, secondo l’accezione positiva del termine, dovrebbe divenire un momento favorevole per evitare inutili scontri.

La critica in sé non è pericolosa o sgradevole, sono i modi sgarbati assunti dalla società a farla risultare tale.

Se viene espressa con espressioni offensive del tipo “sei un incapace!” o “non capisci nulla!” anche la persona più sicura di sé resterebbe profondamente scossa.

Imparate a lasciarvi alle spalle le critiche negative, fonte di distruzione e inciviltà, dando credito solo a quelle che possono migliorare i vostri tratti caratteriali nel tempo.

 

Contesto Comunicativo Comunicazione Inefficace Comunicazione Efficace
Il dirigente nei confronti della segretaria: “Il verbale dell’ultima riunione è davvero una schifezza!” “Penso che il verbale dell’ultima riunione necessiti di una revisione in alcuni punti!”
L’insegnate nei confronti dell’allievo: “Sei piuttosto scarso in matematica!” “Dovresti fare un po’ più di esercizi sulla moltiplicazione.”
  1. I 4 step della Comunicazione

Il livello di comunicazione è una specifica modalità comunicativa che si adotta in diversi contesti a seconda degli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Il modello della comunicazione interpersonale si suddivide in “4 Passi”. Vediamoli insieme!

 Astratto Teorico: questo livello comunicativo è caratterizzato da un codice particolarmente complesso e forbito, non accessibile a tutti.

Pensate al caso degli studenti universitari iscritti al primo anno: alcuni si ritirano delusi dal gergo eccessivamente astratto e specialistico dei docenti, altri riescono a superare quel primo ostacolo per poi proseguire con maggior disinvoltura.

I contesti che privilegiano questo tipo di linguaggio sono appunto quelli accademici, ambiti in cui è richiesta un’adeguata preparazione di base per comprendere appieno le argomentazioni trattate.

  Situazione Astratta: presenta un minor livello di difficoltà rispetto al precedente, pertanto può essere utilizzato in diversi contesti con destinatari meno specializzati.

Anche in questo caso la comunicazione si mantiene distante dall’esperienza reale, avvalendosi di “frasi fatte” e “luoghi comuni”. È utile in tutte le situazioni in cui si ha a che fare con estranei, come ad esempio in aereo o in treno.

In sostanza, si parla del più e del meno, senza scendere in dettagli riguardanti la propria intimità.

Esempio:

A: Freddo oggi, vero?

B: Già, non esistono più le mezze stagioni!

(fine della conversazione)

 Situazione Concreta: il terzo livello non riguarda ancora l’esperienza personale, ma è comunque più concreto rispetto ai precedenti. Ha la peculiarità di fornire indicazioni e riflessioni rispetto a fatti realmente verificabili, seppur lontani dalla propria vita privata.

Se nella situazione astratta la conversazione termina dopo aver scambiato frasi fatte, per mancanza di argomentazioni, qui viene lasciato aperto un canale comunicativo per approfondire eventuali curiosità.

Esempio:

A: Caldo oggi, vero?

B: Sì, ho letto un articolo in cui veniva spiegato il motivo di questi improvvisi cambiamenti climatici.

(stimolo comunicativo)

A: Ah sì? E che cosa diceva a tal proposito?

  Esperienza: provate a ricordare una qualsiasi situazione in cui una persona ha iniziato a parlare della propria esperienza diretta, testimoniando l’applicazione di una teoria nella vita reale.

È molto probabile che, ascoltando un aneddoto, la vostra attenzione sia aumentata notevolmente, toccando tutte le dimensioni sensoriali.

Il livello comunicativo più efficace – in grado cioè di catturare l’interesse delle persone – è proprio quello dell’esperienza.

Attraverso questa modalità comunicativa si crea un’immediata sintonia tra emittente e destinatario.

Esempio:

A: Caldo oggi, vero?

B: Sì, sapevo che qui a Milano ci sarebbe stato un clima più rigido, per questo ho portato in valigia dei vestiti pesanti.

 Conclusioni

Vi è sembrato interessante l’articolo di oggi sulla Comunicazione Interpersonale?

Ho cercato di condensare per voi alcuni suggerimenti pratici atti a migliorare fin da subito il nostro approccio con gli altri.

 

 

 

 

Sei autista o passeggero della tua vita?

Quando non hai chiaro ciò che vuoi veramente è perché stai realizzando i sogni di qualcun altro invece che i tuoi.

Le reazioni che abbiamo quando di fronte alla necessità di cambiare le cose che non vanno come vogliamo, di solito sono 2 tipi:

1) vedi quel cambiamento e cogli l’opportunità per fare qualcosa

di diverso che probabilmente ti darà il risultato che desideri.

2) vedi la paura del fallimento e l’impegno che ti comporterà invece dei vantaggi e la crescita che ti offre.

Il vero fallimento è evitare di darsi una sana e proficua possibilità.

In quale tipo di reazione ti riconosci in questo momento?

Rispondi onestamente: di fronte a questa considerazione ci sei solo tu.

Nessuno può nuocerti con il giudizio, se non tu.

Il segreto è che puoi scoprire il tuo potenziale guardandoti dentro in profondità. Solo in questo modo comprendi come funzioni e puoi aiutarti davvero a cambiare ciò che ti impedisce di raggiungere i tuoi obiettivi.

Cambiare vuol dire migliorare ciò che di buono già sei, e sostituire ciò che non ti piace.

Se in questo momento della tua vita ti riconosci nel tipo 2:

alla fine di questa post troverai un occasione da non perdere che ti darà la possibilità di muovere i primi passi verso ciò che desideri.

Ci sono persone determinate a creare il cambiamento, e altre che tendono ad accettare le cose, anche quando non vanno, pur di EVITARE quel cambiamento.

E di solito queste ultime finiscono per realizzare i sogni delle prime, invece che i propri.

Il percorso di coaching della Coaching Business Lab, è l’inizio per un miglioramento efficace delle cose che vuoi cambiare dove scoprirai il tuo potenziale.

Migliora la tua comunicazione ed ottieni più risultati

Perché quando tu dici A, ti rispondono con B e poi ti dicono che sei tu… a non aver capito niente!
Ti è mai capitato?

È importante capire cosa accade nella testa degli altri quando parliamo per essere più incisivi e persuasivi nel far comprendere con chiarezza il proprio punto di vista.
Tutti hanno ragione e tutti hanno torto si sa, è un luogo comune vedere la ragione da tutte le parti. Ma se tutti hanno ragione, allora come mai è così difficile conciliare le posizioni, rispettando le diversità di vedute?

Non si tratta necessariamente di cambiare le proprie opinioni, a volte il segreto è ascoltare in modo attivo quelle degli altri, accettate che abbiano idee diverse frutto di esperienze, convenzioni e valori differenti che ci mostrano effettivamente la diversità di ogni essere umano.
È sufficiente ampliare con questo ottimo presupposto che non bisogna per forza pensarla allo stesso modo per andare d’accordo.

Questa abilità e fondamentale per comunicare in maniera efficace in tutti i contesti in cui ti trovi e per apprendere poi scegliere 2 opzioni:

✈️Opzione A) allenarti con me nel comprendere ed utilizzare al meglio la tua comunicazione ed ottenere più risultati.

💯Opzione B) frequentare il corso di Coaching Business Lab dove facciamo apprendimento durante i nostri corsi sulla comunicazione interpersonale e verso gli altri.

Acceleratore di prestazioni

 

 

Vuoi far progredire la tua carriera più velocemente?

Il Coaching è un vero e proprio acceleratore di prestazioni. Si svolge in sessioni dove avviene un processo utile a fare chiarezza che aiuta le persone a raggiungere la propria carriera, più velocemente.

CHI AIUTIAMO?

Aiutiamo le persone da una vasta gamma di carriere ed a  tutti i livelli di anzianità aziendale che in questo momento si riconoscono in queste caratteristiche:

  • Sentirsi bloccato nel  ruolo attuale e incapace di progredire nel più breve tempo possibile.
  • Sentire che non hanno raggiunto il successo nella loro carriera fino ad oggi e dovrebbero essere in una posizione più alta.
  • Stanno iniziando nuovi ruoli e vogliono fare una grande impressione nei loro primi 100 giorni.

COSA FACCIAMO?

Ti aiuteremo a identificare i tuoi punti di forza e le aree di sviluppo in relazione a dove vuoi andare.

Ti aiutiamo a sviluppare un piano chiaro per un cambiamento di comportamento reale e sostenibile per ottenere i risultati desiderati.

Con la comprensione obiettiva dei tuoi punti di forza e di debolezza e di come altri potrebbero vederli, ti aiuteremo a massimizzare le tue prestazioni sul lavoro.

Questo a sua volta massimizzerà le tue possibilità di promozione, una migliore valutazione o punteggi a 360 gradi o bonus più alti.

COSA COMPORTA IL PROCESSO?

Due sessioni faccia a faccia con due Coach con competenze nell’ambito imprenditoriale e manageriale, oltre a una valutazione  per identificare le tue preferenze comportamentali (e, se necessario, i livelli di abilità cognitive).

Durante la prima sessione di coaching forniremo i tuoi risultati e da questo ti aiuterà a identificare i tuoi potenziali punti di forza e aree di sviluppo, in particolare in relazione a qualsiasi nuovo ruolo.

Identificheremo anche aree specifiche su cui un intervistatore potrebbe concentrarsi se eri in una situazione di valutazione, così come aree specifiche in cui potresti dover migliorare per progredire nel ruolo. Imposteremo anche “compiti a casa” o raccomanderemo libri o conferenze da guardare tra una sessione e l’altra.

Nella seconda sessione riporterai i progressi fatti e perfezioneremo ulteriormente il tuo piano d’azione.

RISULTATI PER TE

Sarai in grado di massimizzare le tue prestazioni sul lavoro e accelerare la tua carriera sulla base di un riscontro oggettivo dei nostri esperti Business Coach.

METTITI IN CONTATTO

Se ritieni che potremmo essere d’aiuto o desideri maggiori informazioni, è meglio contattarci per concordare una breve conversazione telefonica (gratuita) sulla tua situazione esatta. Dopo valutato assieme, faremo una proposta basata sulle tue esigenze. Per quello o per qualsiasi altra domanda contattaci .



Cambiare è l’unico modo per essere se stessi

Cambiare è l’unico modo per essere se stessi

Vedete, una delle cose che ha cambiato la mia vita è stata quella di scoprire che una delle costanti della vita di ognuno di noi è sicuramente il cambiamento.

Eppure,…..  molte persone credono di non poter cambiare, spesso le sentiamo esclamare: “io sono fatto così!!!, “non posso cambiare è troppo tardi per cambiare…

beh….  all’ inizio anche io sinceramente la pensavo così, ero convinto di non poter cambiare,  mi facevo bastare quello che avevo, ma qualcosa dentro di me non funzionava perché non riuscivo ad ottenere quello che desideravo. 

Poi un giorno mi è capitato di ascoltare questa domanda: 

Chi di voi può dire di essere uguale a 5 anni fa?

Ho  riflettuto per diversi minuti…. e la considerazione che ne è scaturita è questa: che Fondamentalmente cambiare è un processo naturale, ma non ne avevo  consapevolezza.  

Non so, se capita anche a voi di trovarvi in situazioni in cui, per diversi motivi vorreste cambiare qualcosa della vostra vita, perché sapete che comunque vi crea malessere.

Molto spesso restiamo imprigionati in veri e propri grovigli di pensieri, che inevitabilmente si presentano durante lo svolgersi della vita.

Una delle cose che mi ha permesso di scrivere questo articolo è quello di voler condividere con voi questo fantastico strumento del Coaching e di come può  aiutarvi a sbrogliare la matassa di questi pensieri, partendo dalla consapevolezza. 

Avere consapevolezza, aiuta la nostra mente a direzionare in nostri pensieri verso ciò che desideriamo.

Vedete, cambiare il modo di pensare propone essenzialmente di individuare quali sono le nostre convinzioni limitanti, comportamenti disfunzionali, e cattive abitudini che non ci fanno ottenere i risultati che vogliamo e sostituirli con convinzioni potenzianti nuovi comportamenti, nuove abitudini che vi consentiranno di raggiungere i vostri obiettivi.

Poi diciamocelo sinceramente, se qualcosa non sta funzionando questo momento nella vostra vita, ma continuiamo a fare le stesse cose ad avere gli stessi comportamenti è folle aspettarsi risultati differenti.

Cambiare è l’unico modo per essere se stessi

Ecco perché, è importante per vivere al meglio apprendere come essere più flessibili partendo da noi stessi, mettendosi in gioco cambiando ciò che non funziona ed evitando di aspettare che le persone o le cose cambiano, perché sappiamo che non sarà così, ma spesso lo dimentichiamo.

Pensate a questo: c’è stato sicuramente un momento nella vostra vita in cui avete voluto fortemente qualcosa e l’avete ottenuto, siete stati capaci di superare qualsiasi ostacolo fisico e mentale, pur di raggiungere il vostro obiettivo!!

vero!

Il Coaching ha compreso quali sono questi schemi di pensiero che ci fanno ottenere ciò che desideriamo  e come far emergere il potenziale che ognuno di voi ha dentro di sé. 

 

Cambiare vuol dire migliorare ciò che di buono già sei, e sostituire ciò che non ti rende felice diventato una versione migliore di te stesso.  

sarebbe ancor più bello se tu mi scrivessi che ne pensi’

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